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Abbinamento vino e polenta: quale scegliere?

L’abbinamento ideale per il più tipico dei piatti invernali

Con l’inverno alle porte, le temperature si abbassano giorno dopo giorno ed è tempo di regalarsi un momento di relax davanti al tepore di un caminetto, magari godendo di un buon bicchiere di vino e di un piatto caldo. Il più tipico dei piatti invernali, quello che ci fa tornare indietro con la mente a quando da bambini si andava in montagna con mamma e papà, è senza dubbio la polenta: povero ma gustoso, caratterizza da sempre la cucina italiana, soprattutto nelle regioni del nord.


 

Come scegliere il vino da abbinare alla polenta?

 

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Di questo piatto della tradizione italiana esistono innumerevoli varianti perché è il condimento che l’accompagna a caratterizzare la ricetta, sebbene anche la base stessa possa cambiare: dalla polenta taragna tipica della Valtellina, preparata con farine miste di mais e grano saraceno, alla polenta bianca impiegata nella cucina veneta, a base di mais bianco locale.

 

La versione certamente più comune e diffusa resta quella con farine di granoturco, accompagnata dai condimenti più disparati: da quelli a base di pesce, come seppie o baccalà, a quelli con il formaggio, come il gorgonzola, o ancora con la carne, come salsicce o stracotto.

 

Se pensiamo quindi al vino da abbinare alla polenta, certamente possiamo permetterci di stappare una bottiglia importante, una di quelle che abbiamo lasciato invecchiare a lungo in cantina in attesa dell’occasione giusta.

 

La succulenza e l’untuosità del boccone di polenta devono essere bilanciate da un vino che va ad asciugare il palato, quindi carico di tannini. Per cogliere il giusto abbinamento, è necessario pensare soprattutto al condimento della polenta e non alla polenta stessa. Per esempio, una polenta accompagnata da un ragù di carne necessita di un rosso corposo, come il Sangiovese "Armata dell'Aiola" Toscana Rosso IGT. Se invece il condimento risulta più grasso, come delle salsicce, allora è necessaria una maggiore acidità, come quella che ci viene regalata dalla "Roreto" Barbera d'Alba DOC.



 

Vino e polenta con la carne: i rossi della tradizione

 

Partiamo dalla classica e più comune associazione: la polenta con la carne. All’interno di questa categoria rientrano i piatti di polenta e selvaggina, tra i quali cinghiale, cervo, fagiano, coniglio selvatico e più in generale stufati, brasati, arrosti e spezzatini. Si tratta di piatti caratterizzati da una struttura, una corposità e una succulenza degne di nota. Per accompagnarli c’è bisogno di un vino che sappia reggere il confronto, sicuramente un vino rosso potente, strutturato e dalla buona espressività aromatica. Il "Costareto" Barolo DOCG 2017 è un Barolo di rara eleganza, dai profumi ampi e intensi, simbolo del Piemonte, conosciuto in tutto il mondo e apprezzato per la sua complessità e capacità di reggere al passare degli anni.

 

Alternative valide potrebbero essere un Aglianico, un Montepulciano d’Abruzzo, ma anche una bottiglia di Amarone della Valpolicella.



 

Vino per la polenta con il formaggio: robusto e profumato

 

Polenta e formaggio: un sodalizio che dura da anni. D’altronde, basti pensare alla polenta concia o alla polenta taragna, entrambe filanti e cremose grazie alla presenza di formaggi sciolti in cottura, e per finire anche alla polenta con gorgonzola. La struttura di questi piatti richiede sicuramente un vino autunnale, di quelli robusti e profumati. Per esempio, i vini rossi della Valtellina, la zona geografica tipica della taragna, presentano tutte queste proprietà e rappresentano l’abbinamento ideale per la polenta con il formaggio. Il "GAROF" Valtellina Superiore Grumello DOCG 2018 nasce in una terra affascinante ma estremamente dura, dove la meccanizzazione non esiste. Dal colore rosso rubino, viene lasciato affinare per un anno e in seguito conservato gelosamente otto mesi in bottiglia prima di essere degustato.



 

Vino per polenta e funghi: un rosso di medio corpo

 

Polenta e funghi: un piatto storico, che grazie ai due semplici ingredienti raggiunge un’armonia difficilmente riscontrabile in altri piatti. Dagli aromi intensi ma comunque delicati, i funghi hanno una buona succulenza e necessitano di un vino rosso di medio corpo, non particolarmente strutturato. Il Rosso Vigneti delle Dolomiti IGT 2020 "Ivan Giovanett è un rosso d’alta quota, amichevole, ma dall’animo forte e determinato, in grado di esaltare un piatto così gustoso.


 

L’inverno sta arrivando ed è tempo di riscaldarsi con un buon piatto della tradizione e un calice di vino: scegli i migliori vini da abbinare alla polenta selezionati per te dagli esperti di Svinando!

 

 
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