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Vino Barbera d'Asti DOCG

Una prima testimonianza sulla Barbera d'Asti DOCG la troviamo in uno scritto del XVII secolo conservato nel municipio di Nizza Monferrato in Piemonte. Nel 1798 entra ufficialmente nell'elenco dei vitigni piemontesi quando viene redatta la prima Ampelografia da parte della Società Agraria di Torino, in cui si legge a proposito del barbera: È vitigno conosciutissimo ed una delle basi principali dei vini dell'Astigiano e del basso Monferrato, dove è indigeno e da lunghissimo tempo coltivato.
Si diffonde molto rapidamente tra il XVIII e il XIX secolo, e oggi è considerato tra i principali vitigni a bacca nera del Piemonte. Celebrato da poeti di valore, quali il Carducci e il Pascoli, fin dai primi anni di vita viene affinato sapientemente nelle piccole botti di rovere.
Riconosciuto DOC il 09/01/1970 (G.U. 73 – 23/03/1970), ottiene la DOCG il 08/07/2008 (G.U. 169 – 21/07/2008).
Dal 2000, poi, è possibile produrre Barbera d'Asti Superiore con menzione delle seguenti sottozone in etichetta:
- Barbera d'Asti Superiore Nizza
- Barbera d'Asti Superiore Tinella
- Barbera d'Asti Superiore Colli Astiani

Caratteristiche organolettiche del vino Barbera d'Asti DOCG

Di colore rosso rubino, la Barbera d'Asti DOCG guadagna intensità e vira al rosso granato con l'invecchiamento. Di profumo fruttato e intenso, sprigiona note di mora, lampone, prugna e ciliegia mature.In bocca se giovane ha un gusto asciutto, gradevolmente fresco e floreale. Invecchiando ha il pregio di conservare una gradevole freschezza pur guadagnando tannini e spezie eleganti. Nella versione vivace acquisisce maggiore freschezza e vinosità. La sua struttura estremamente duttile gli permette di spaziare dal vivace beverino poco strutturato all’invecchiato rotondo e vellutato. Adatto a tutto pasto, il tipo vivace si presta ad un consumo più immediato, specie se abbinato a piatti saporiti, mentre la tipologia superiore invita ad un buon invecchiamento e ad essere degustato con carni rosse di qualsiasi preparazione.

Zone di produzione del vino Barbera d'Asti DOCG

È consentita la produzione esclusivamente nei comuni di Agliano Terme, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti, Azzano d'Asti, Baldichieri d'Asti, Belveglio, Berzano di San Pietro, Bruno, Bubbio, Buttigliera d'Asti, Calamandrana, Calliano, Calosso, Camerano Casasco, Canelli, Cantarana, Capriglio, Casorzo, Cassinasco, Castagnole delle Lanze, Castagnole Monferrato, Castel Boglione, Castell'Alfero, Castellero, Castelletto Molina, Castello di Annone, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Castel Rocchero, Celle Enomondo, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Cessole, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti, Coazzolo, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato, Costigliole d'Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca, Mombaldone, Mombaruzzo, Mombercelli, Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco Torinese, Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d'Asti, Montegrosso d'Asti, Montemagno, Montiglio Monferrato, Moransengo, Nizza Monferrato, Olmo Gentile, Passerano Marmorito, Penango, Piea, Pino d'Asti, Piovà Massaia, Portacomaro, Quaranti, Refrancore, Revigliasco d'Asti, Roatto, Robella, Rocca d'Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, San Damiano d'Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Scurzolengo, Serole, Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo, Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale, Viarigi, Vigliano d'Asti, Villafranca d'Asti, Villa San Secondo, Vinchio in Provincia di Asti; Acqui Terme, Alfiano Natta, Alice Bel Colle, Altavilla Monferrato, Bergamasco, Bistagno, Borgoratto Alessandrino, Camagna Monferrato, Camino, Carentino, Casale Monferrato, Cassine, Castelletto Merli, Cella Monte, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo, Conzano, Cuccaro Monferrato, Frascaro, Frassinello Monferrato, Fubine, Gabiano, Gamalero, Lu, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Moncestino, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Ricaldone, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Giorgio Monferrato, San Salvatore Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Strevi, Terruggia, Terzo, Treville, Vignale Monferrato, Villadeati, Villamiroglio in Provincia di Alessandria.

Vitigni consentiti

Barbera minimo 90%, a cui si aggiungono altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte per un massimo del 10%.

Norme di produzione 

- Terreni: argillosi, limosi, sabbiosi e calcarei, nelle loro combinazioni
- La produzione massima di uva deve essere di 90 q / ha
- Gli allevamenti consentiti sono il Guyot tradizionale ed il cordone speronato
- Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non puo’ essere inferiore a 4.000 ceppi / ha
- Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 12% vol.
- È vietata ogni pratica di forzatura
- Nella tipologia Superiore richiede un invecchiamento di almeno 14 mesi, di cui almeno 6 in botti di legno. Per la sottozona Colli Astiani è richiesto un affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi
- Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG

 

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