Cosa: Incontro tra Nero di Troia e Aglinico
Perché: Rosso di carattere, capace di coniugare struttura, morbidezza e piacevolezza di beva
Perfetto con: carni rosse, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati e salumi
Cosa: Incontro tra Nero di Troia e Aglinico
Perché: Rosso di carattere, capace di coniugare struttura, morbidezza e piacevolezza di beva
Perfetto con: carni rosse, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati e salumi
Italia
Imbottigliato all'origine da Torrevento -S.P. 234 Km 10.600 (Ex S.S. 170) Corato (BA)
Ogni grande storia ha un punto di partenza. Per Torrevento, questo punto si chiama Bolonero. Nato con la vendemmia 1992, è stato il primo vino imbottigliato dalla cantina pugliese, segnando l'inizio di un percorso dedicato alla valorizzazione del territorio dell'Alta Murgia. Siamo ai piedi di Castel del Monte, dove i vigneti affondano le radici in terreni calcarei e rocciosi, accarezzati dalle brezze che attraversano l'altopiano. Qui il Nero di Troia incontra l'Aglianico, dando vita a un Castel del Monte DOC Rosso che racchiude tutta la personalità della sua terra. Il primo regala eleganza e carattere, mentre il secondo contribuisce con struttura e vivacità. Nel calice si presenta di un intenso rosso rubino, con un bouquet che richiama piccoli frutti rossi maturi, delicate note speziate e piacevoli sfumature terrose. Al palato è armonioso, avvolgente e ben equilibrato, con tannini morbidi e un finale piacevolmente persistente. Un rosso autentico e versatile, capace di raccontare la Puglia con naturalezza, senza bisogno di effetti speciali. Perché, a volte, le storie migliori sono proprio quelle che continuano a emozionare nel tempo.
La storia di Torrevento inizia oltre un secolo fa. Nel 1913, Francesco Liantonio, nonno dell'attuale presidente, si imbarcò sedicenne sulla nave "Hamburg" diretta a New York, in cerca di fortuna. Negli Stati Uniti, vendendo ghiaccio per strada, riuscì a costruire una piccola fortuna che gli permise, nel 1923, di tornare nella sua amata Puglia. Stabilitosi a Palo del Colle, iniziò l'attività di produzione e commercio di olio extravergine e la trasformazione delle uve. Nel 1948 i fratelli Liantonio acquistarono un ex monastero benedettino del Seicento e 57 ettari di vigneti circostanti in contrada "Torre del Vento", nel cuore della Murgia barese. Nel 1950, poi, Gaetano Liantonio ereditò la tenuta, la ristrutturò e fondò la "Vinicola Torrevento", trasformata in SRL nel 1989. La cantina si è specializzata nella produzione di vini Castel del Monte DOC ed è stata tra le "pioniere" nella riscoperta del Nero di Troia. Oggi Torrevento gestisce oltre 500 ettari di vigneti in Puglia, perseguendo un equilibrio tra innovazione e tradizione. La cantina basa il suo sviluppo su ricerca, sostenibilità e qualità, valori che hanno guidato i fondatori nel creare vini d'eccellenza rappresentativi della cultura e dei sapori pugliesi.
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