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Invecchiamento e affinamento del vino: tutto ciò che c'è da sapere

La maturazione è una delle fasi cruciali nella produzione del vino

Ogni vino vanta specifiche caratteristiche organolettiche, dovute a innumerevoli fattori e condizioni, come la tipologia di terreno di coltivazione, la qualità delle uve, l’esperienza del produttore e così via. La combinazione di tutti questi elementi, inclusa anche la modalità di conservazione e di servizio del vino, determina il risultato finale che è possibile degustare.

A essere determinante nella fase di produzione di un vino è però la sua maturazione, più comunemente chiamata "invecchiamento".

 

Come avviene l’invecchiamento del vino

 

La maturazione è la fase cruciale, quella che dona al vino che stai degustando il suo caratteristico bouquet. Nella vita di un vino, rappresenta la fase successiva alla vinificazione, durante la quale i lieviti hanno permesso agli zuccheri di diventare alcool. Il vino però è ancora troppo acerbo, immaturo, spigoloso: necessita di altro tempo e del contributo dell’ossigeno, per raggiungere un equilibrio specifico degli aromi e dei componenti. Viene così lasciato riposare in ampi contenitori o botti fino a quando la tannicità e l’acidità non trovano il perfetto punto d’incontro, rendendo il vino pronto alla fase successiva, quella dell’imbottigliamento.

 

La maturazione del vino nelle botti

 

Immagine che contiene serbatoio, barile, seminterratoDescrizione generata automaticamente

 

La maturazione del vino può avvenire in diverse tipologie di botti. Se stai bevendo un vino giovane, ad esempio un Lambrusco, l’invecchiamento è avvenuto in fusti di acciaio, cemento o vetroresina, materiali considerati neutri perché permettono al vino di rimanere fedele ai suoi aromi e alle sue fragranze originarie.

Quando invece stai degustando un Riserva o un vino longevo e il bouquet si presenta legnoso, l’invecchiamento può essere avvenuto:

  • prima in botti di vetroresina, cemento o acciaio e successivamente in botti di legno;

  • esclusivamente in botti di legno, come nel caso di vini come il Brunello di Montalcino o il Barolo.

 

È bene specificare che anche le caratteristiche delle botti sono determinanti per il risultato finale. Nel caso delle botti in acciaio, vetro e cemento non c’è alcun alteramento delle caratteristiche organolettiche del vino, mentre quando la maturazione avviene in botti di legno, la tipologia e la porosità del legno del contenitore, la dimensione della botte e anche lo spessore delle sue doghe hanno un effettivo impatto sulle qualità del vino. L’invecchiamento dei vini barricati, per esempio, avviene in botti di rovere di piccole dimensioni (225 l), dette appunto barrique, che gli conferiscono una più facile beva e ne esaltano le proprietà, rendendoli tra i vini più apprezzati al mondo.

 

L’affinamento: l’ultima fase della maturazione

 

Immagine che contiene seminterrato, interniDescrizione generata automaticamente

 

Se pensi che la maturazione del vino si esaurisca qui, ti sbagli: per i vini rossi e per alcuni bianchi, prosegue infatti nel corso dell’affinamento, la fase finale della maturazione che avviene direttamente in bottiglia.

Ci sono delle specifiche accortezze da tenere a mente per un affinamento del vino di successo:

  • l’inclinazione della bottiglia. La bottiglia di vino in questa fase viene fatta riposare in posizione inclinata oppure orizzontale, per permettere al vino di bagnare il tappo e garantire l’elasticità del sughero;

  • mantenere la bottiglia lontana da fonti di illuminazione, motivo per cui tutte le bottiglie sono anche caratterizzate da un vetro rigorosamente di colore scuro, per evitare che la luce imbrunisca il vino;

  • non stimolare o sollecitare la bottiglia in alcun modo;

  • mantenere una temperatura costante e moderata per tutta la fase di affinamento.

 

A seconda della tipologia delle uve, l’affinamento può richiedere da qualche anno, come nel caso del Grechetto, dell’Arneis, del Dolcetto o del Trebbiano Toscano, fino a decenni quando si tratta di Nebbiolo, Riesling, Cabernet Sauvignon e Sangiovese.

A svelarti l’età di un vino è proprio il colore. Hai per esempio la certezza di avere tra le mani un vino giovane se presenta una tonalità tendente al porpora, nel caso di un rosso, o un colore giallo chiaro o verdolino se si tratta di un vino bianco.

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