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Vini Emiliani e Romagnoli

Tanto estesa quanto ricca di denominazioni, l’Emilia-Romagna con oltre 60.000 ettari vitati può vantare 21 DOC e 2 DOCG. La diversità climatica e dei terreni che si incontra spostandosi da ovest ad est assicura la possibilità di produrre numerose tipologie di vino, utilizzando le più diverse varietà di vitigni, dagli autoctoni agli internazionali.

Principali vitigni per la produzione dei vini emiliani e romagnoli

Patria del famoso (e spesso bistrattato) Lambrusco, che si esprime nelle sue molteplici qualità e tipologie, l’Emilia-Romagna è terra di grandi vini rossi e bianchi. Su tutti possiamo citare il Sangiovese di Romagna DOC e l’Albana DOCG, primo bianco italiano ad aver ricevuto la denominazione di origine controllata e garantita.

Principali zone di produzione dei vini emiliani e romagnoli

Idealmente possiamo coprire l'elenco dei vini emiliani e romagnoli procedendo da ovest ad est, partendo quindi dai Colli Piacentini e dai Colli di Parma per terminare con i vigneti che crescono a ridosso dell’Adriatico:
- Colli Piacentini: nelle terre del Ducato incontriamo la DOC Colli Piacentini, nella quale rientrano vini rossi prodotti con uve bonarda, pinot nero e barbera, e bianchi ottenuti vinificando chardonnay, malvasia (anche in versione passito), sauvignon, trebbiano Val Trebbia e Valnure. Dal 2011 il Gutturnio e l’Ortrugo dispongono ognuno di una denominazione di origine controllata. Il primo viene ottenuto da uve croatina e barbera, il secondo invece richiede la presenza di almeno il 90% dell’omonimo vitigno
- Colli di Parma: riconosciuta nel 1982, comprende tra i bianchi la Malvasia, ferma o frizzante, secca o amabile, e il Sauvignon Blanc spumantizzato, ma solo con metodo Classico. Il Rosso Colli di Parma è ottenuto con barbera (60 - 75%) e bonarda (25 - 40%). Oggi la DOC ammette anche uvaggi chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon e lambrusco
- Reggiano: in questa DOC della provincia di Reggio Emilia sono presenti tutte le varietà del Lambrusco, con prevalenza dei vitigni salamino, maestri, marani, montericco e ancellotta (o lancellotta)
- Colli di Scandiano e di Canossa: si inseriscono nella zona della DOC Reggiano. Pezzo forte è il Bianco Classico Superiore (sauvignon almeno per l’85%), che viene prodotto nelle tipologie secco, abboccato, amabile o dolce. Anche in questa DOC è forte la presenza del lambrusco con le tipologie Montericco Rosso, Montericco Rosato e Grasparossa. Tra i vitigni a bacca rossa ammessi ricordiamo anche il malbo gentile, il marzemino e il cabernet sauvignon
- Modena: con la menzione di Modena DOC vengono identificati i vini Lambrusco di Modena, Pignoletto di Modena, Rosso di Modena, Rosato di Modena e Bianco di Modena. Nella stessa provincia troviamo il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC il cui nome deriva dal colore rosso vinoso tipico del raspo e dei pedicelli del vitigno. Anche il lambrusco salamino, che prende il nome dalla forma del grappolo allungato, acquisisce una sua propria DOC: Lambrusco di Santa Croce. Ma il fiore all’occhiello del modenese è senza dubbio il Lambrusco di Sorbara DOC, un elegante vino frizzante dal colore brillante, meno intenso dei cugini Lambrusco, ma sicuramente di un’eleganza senza eguali
- Reno: la prima DOC della provincia di Bologna, in senso temporale, è la Reno DOC. Sotto questa denominazione sono compresi tre vini bianchi di grande pregio Montuni, Bianco e Pignoletto. Il primo è prodotto con uva montù, autoctona della pianura bolognese. Il secondo si produce da un uvaggio di albana e trebbiano romagnolo. Il Pignoletto invece è vinificato a partire dall’omonimo vitigno originario del comune di Bentivoglio
- Colli Bolognesi: tra i numerosi vitigni coltivati nella DOC Colli Bolognesi spicca il pignoletto, che dà vini delicati e poco strutturati, ideale per aperitivi e antipasti di mare. È previsto anche nelle tipologie superiore, passito e spumante, secco o amabile. Gli altri bianchi della DOC sono Sauvignon, Chardonnay, Riesling e Pinot Bianco. Tra i rossi spiccano le riserve di Barbera e Cabernet Sauvignon
- Colli Bolognesi Pignoletto Classico: nella stessa zona dei Colli Bolognesi viene prodotta anche la DOCG Colli Bolognesi Pignoletto Classico, considerato il re dei vini bolognesi. Si ottiene dal vitigno pignoletto (min. 85%) e da pinot bianco, riesling italico e trebbiano romagnolo
- Vini della sabbia: nelle provincie di Ferrara e Ravenna troviamo tra gli altri i cosiddetti vini della sabbia, che rientrano sotto la denominazione di origine controllata Bosco Eliceo. Il più importante è il Fortana, ottenuto dal vitigno omonimo, un vino fresco, da bere giovane, poco tannico. Le altre tipologie della DOC sono per i rossi il Merlot, mentre per i bianchi ci sono il Sauvignon e il Bianco, risultato di un uvaggio di trebbiano romagnolo, sauvignon e malvasia di Candia
- Colli di Imola, Colli di Faenza e della Romagna Centrale: le tre denominazioni di origine controllata Colli d’Imola, di Faenza e della Romagna Centrale raggruppano vini ottenuti dalle uve per cui è prevista la produzione in Emilia-Romagna quali ad esempio sangiovese, barbera, merlot, ciliegiolo e cabernet sauvignon per i rossi, e chardonnay, pignoletto, trebbiano, pinot bianco e bombino per i bianchi
- Colli di Rimini: nel 1996 è stata riconosciuta la Colli di Rimini DOC nella quale si producono vini bianchi e rossi coltivando rispettivamente trebbiano romagnolo, biancame, mostosa, pignoletto (col quale si ottiene il Rébola), sangiovese, cabernet sauvignon, merlot, barbera, montepulciano, ciliegiolo, terrano e ancellotta
- Albana: per concludere, la denominazione per eccellenza della “Regione della Riviera”, l’Albana (minimo 95% con un massimo del 5% di altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in regione). Le tipologie previste sono: secco, amabile, dolce, passito e passito riserva. Nella sua forma tradizionale l’Albana è un vino strutturato, di corpo, che si presenta giallo paglierino carico, con riflessi dorati se affinato per qualche anno. Fresco al naso, in bocca ha un sapore fruttato caratteristico ed intrigante

 

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