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Gli strumenti del sommelier: il cavatappi

Quale cavatappi scegliere per aprire una bottiglia di vino?

Come ogni altro professionista, anche il sommelier ha la sua cassetta degli attrezzi, piena dei ferri del mestiere necessari per il corretto svolgimento del suo lavoro. Uno dei più importanti fra questi è sicuramente il cavatappi.

 

Tuttavia, il cavatappi non è solo uno strumento per professionisti, ma anche per appassionati del vino e non può mancare in nessuna cucina. Il vino, infatti, è talmente radicato nella tradizione culturale e sociale italiana, che sulle nostre tavole una bottiglia di vino rosso pronta da stappare non può mancare durante il pranzo della domenica.

 

L’apribottiglie da vino a cui siamo maggiormente abituati è il cavatappi classico, con le tipiche braccia e l’anello sulla parte superiore, ma ne esistono da muro, elettrici, del tipo Tire-Bouchon, a pinza, a cremagliera, a pantografo… Ce n’è veramente per tutti i gusti!

 

Cavatappi professionale

 

L’apribottiglie da vino più usato da sommelier e camerieri è il classico cavatappi tascabile, comodo per la sua compattezza e adatto ad aprire tutti i tipi di tappi da vino. Il cavatappi professionale è composto da diversi elementi:

  • la vite autofilettante, o “verme;
  • l’estrattore, che spesso presenta la leva a due scatti, rendendo l’apertura della bottiglia più pratica e funzionale;
  • il manico, solitamente in metallo o di legno;
  • il coltellino, che serve a rimuovere la capsula di alluminio attorno al tappo. È doveroso precisare che, secondo le regole della buona Sommellerie, la capsula va tagliata sotto il cercine, il cosiddetto anello presente nella parte più larga in cima al collo della bottiglia, e poi riposta da parte in un piattino. Se il coltellino però non è abbastanza affilato, è necessario prestare maggiore attenzione per non rovinare la capsula e il risultato finale.

 

Cavatappi a lame

Un altro tipo di apribottiglie da vino professionale è il cavatappi a lame, detto anche cavatappi francese. Questo particolare cavatappi di solito non presenta la vite ed è composto da due lamine che servono ad avvolgere il tappo, infilando prima la lamina leggermente più lunga rispetto all’altra. È particolarmente indicato per aprire bottiglie di vecchia annata, che possono avere il tappo friabile. Infatti, il cavatappi a lame non richiede la foratura del tappo ed evita quindi che si sbricioli.

 

Cavatappi a leva

 

In commercio esistono vari modelli di cavatappi a leva professionali. Uno di questi è il cavatappi a coniglio, dal design elegante e dal semplice utilizzo. Questo apribottiglie, così chiamato per la sua forma particolare, è composto da tre leve: due che vanno posizionate attorno al collo della bottiglia e una che invece controlla la spirale. Per aprire il tuo vino, sarà sufficiente posizionare il cavatappi sopra il tappo e, una volta bloccate le maniglie, abbassare e sollevare la leva per rimuovere il tappo. Con questo cavatappi dal design elegante farai un figurone alla tua prossima degustazione di vini da aperitivo home-made!

 

Curiosità sul cavatappi

Lo sapevi che a Barolo c’è il Museo dei Cavatappi? Al suo interno sono presenti più di 500 esemplari di cavatappi antichi e provenienti da tutto il mondo.

Ma quando è stato inventato il cavatappi? La sua storia inizia nella seconda metà del 1600, nelle armerie inglesi, dove erano presenti i cavapallottole, degli strumenti che servivano per estrarre le pallottole incastrate nei fucili, dagli stessi principi di funzionamento del cavatappi.

 

Per i primi brevetti del cavatappi, tuttavia, bisognerà attendere il 1795, quando il reverendo inglese Samuel Henshall lo brevetta come oggetto per stappare le bottiglie di vetro. Prima di allora infatti, il vino veniva venduto in botti e fusti e, per contrastare le frodi, era vietato utilizzare le bottiglie di vetro in quanto non erano identiche e non avevano la stessa capacità. Solo nel 1728 in Italia, con l’arrivo di bottiglie di vetro più spesse, introdotte dagli inglesi, il commercio di vino nelle bottiglie di vetro viene regolarizzato e, compresa la necessità di utilizzare tappi di sughero per poter preservare al meglio il vino, si diffonde il cavatappi.

 

Come scegliere il cavatappi giusto?

La scelta del cavatappi giusto è personale e dipende dalle occasioni di utilizzo. Per un sommelier o un cameriere, la scelta migliore è il cavatappi professionale e tascabile, riservando l’utilizzo del cavatappi a lame per le bottiglie più pregiate. Per un uso casalingo è invece possibile optare per un apribottiglie da vino semplice, come per esempio quello a forma di omino o il cavatappi da tavola.

È necessario valutare quindi le dimensioni e la praticità di utilizzo del modello di cavatappi, ma anche la resistenza dei materiali e l’eventuale manutenzione richiesta, oltre ovviamente alla tipologia di vino o di bottiglia. Online c’è una grande scelta di cavatappi, dai più svariati design e modelli, tanto che possono anche diventare veri e propri complementi d’arredo.

 

Ora che hai tutte le nozioni necessarie per scegliere il cavatappi giusto per te, non ti resta altro che acquistare la tua prossima bottiglia di vino su Svinando!

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