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Come aprire una bottiglia di vino senza usare il cavatappi

E’ capitato a tutti almeno una volta. Di certo non a casa propria, convertibile nella migliore delle enoteche semplicemente attaccando un’insegna fuori dalla porta. Il contesto tipico è la casa in montagna chiusa da mesi (anche questa, di solito, di qualcun altro), la festa dagli amici, il petit déjeuner sur l’herbre. Tutto fantastico, tutto perfetto. Fino al momento di stappare.Manca lui, l’invitato numero uno: il cavatappi.Nessuna possibilità di trovare un negozio aperto prima di 50 km o 12 ore. Rimanere a bocca asciutta, non è un opzione. Spaccare il collo della bottiglia e poi filtrare il contenuto con un colino per il latte, nemmeno (sì, l’ho visto succedere per davvero).Bisogna improvvisare.Esistono almeno 4 metodi alternativi per aprire una bottiglia di vino senza usare il cavatappi. E senza attentare alla salute propria e altrui. Vediamoli insieme.

1) Il metodo della scarpa (o dell’asciugamano)

Il metodo della scarpa si spiega (quasi) da sé. Consiste appunto nell’aprire una bottiglia di vino usando… una scarpa. Ottimi risultati anche utilizzando un asciugamano. Come funziona? Questo metodo si basa sulla percussione ripetuta del fondo della bottiglia su una superficie liscia e verticale. La funzione della scarpa (o dell’asciugamano) è dunque solo quella di attutire i colpi. Per il fenomeno della “cavitazione”, il gas contenuto nella bottiglia farà gradualmente uscire il tappo dal collo, fino a quando sarà possibile rimuoverlo a mano, come spiegato in questo video.

2) Metodo del martello e della vite

E’ vero, trovare un martello e una vite in un posto dove non si riesce a trovare nemmeno un cavatappi, non è così scontato. Ma mai dire mai. Il meccanismo è molto semplice: si inserisce la vite nel tappo, e poi la si estrae con il martello da carpentiere (quello biforcuto) come se fosse un chiodo, applicando una leggera pressione sulla sommità del collo della bottiglia. La vite, saldamente piantata nel tappo, se lo porterà dietro.

3) Metodo della gruccia metallica

Metodo per la verità un po’ macchinoso, ma utile in mancanza di altre risorse. Si usa una gruccia metallica di quelle economiche, costruite modellando un semplice filo di ferro. Dopo aver raddrizzato il gancio, bisogna formarne un altro più piccolo, tipo amo da pesca. “L’amo” va poi inserito tra il tappo e la parte interna del collo della bottiglia, fino a raggiungere la parte inferiore del tappo. Dopodiché, è sufficiente “agganciare” il tappo ed estrarlo tirando la gruccia verso l’alto.

4) Metodo della pompa per biciclette

E’ un metodo che si usa raramente per due motivi: il primo è che presuppone di avere a portata di mano non solo una pompa per biciclette, ma anche un ago di quelli usati per gonfiare i palloni. Il secondo è che è facile che questi due oggetti si trovino in casa di uno sportivo, salutista convinto che non beve per fondamentalismo alimentare. E un soggetto del genere non potrebbe mai essere vostro amico. Comunque. La meccanica del metodo della pompa per biciclette è molto semplice: si inserisce l’ago nel tappo, si pompa, e si stappa.

 

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