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10 cose da sapere sul vitigno pigato

 

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1) Il pigato è, insieme al vermentino, il vitigno a bacca bianca più diffuso e peculiare della Liguria.

2) Le prime tracce scritte sul pigato risalgono al XIX secolo, ma le sue origini sono incerte: alcuni studiosi sostengono che sia un antico vitigno autoctono della Liguria, mentre altri credono che sia originario della Grecia.

3) Recenti studi sul DNA hanno evidenziato tratti in comune con il vermentino (con cui è stato a lungo confuso), con la malvasia bianca, e con la favorita (vitigno a bacca bianca piemontese).

4) Il nome del vitigno pigato deriva probabilmente dal termine dialettale “pigau”, che vuol dire macchiato, in riferimento alle piccole macchie color ruggine che ricoprono la buccia degli acini maturi di questa varietà. Secondo un’altra teoria invece il nome è riconducibile al “Picatum”, vino aromatizzato di epoca Romana.

5) In Liguria il vitigno pigato è diffuso quasi esclusivamente nelle province di Genova, Imperia e Savona, dove si trova anche la DOC più significativa, il Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC.

6) La foglia del pigato è di forma pentagonale, penta lobata e di dimensioni medio-grandi. Il grappolo è medio-grande, di forma piramidale o cilindrica, piuttosto compatto.

7) L’acino è sferoidale, medio-grande, con buccia di colore giallo-ambrato (con le tipiche “pigghe” quando l’acino giunge a maturazione), piuttosto pruinosa.

8) La vigoria del vitigno pigato è buona, la produttività abbondante. Giunge a piena maturazione a fine settembre.

9) Il vitigno pigato origina un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, dai profumi floreali, di macchia mediterranea e minerali, asciutto, pieno e leggermente amarognolo in bocca.

10) Nelle interpretazioni migliori, il pigato è in grado di dar vita a vini bianchi complessi, longevi e di grande eleganza, che ricordano lo stile chablisienne.

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